Cosa succede se due aziende, con competenze diverse in bioedilizia e ecodesign lavorano insieme? Si ottiene una linea di mobili altamente eco sostenibile creata con microorganismi e funghi, presentata a Biofabricate 2016.

Ma quali sono le due aziende in questione?

La prima è Ecovative, un’azienda che produce packaging sostenibile a partire dai funghi. La loro missione è di produrre con materiali eco friendly che possono avere un impatto positivo sul nostro pianeta, eliminando progressivamente tutti i materiali di imballaggio prodotti con sostanze tossiche e non sostenibili, senza aumentare i prezzi e mantenendo una buona performance.

La seconda azienda in causa è bioMASON, che produce mattoni che “crescono” grazie a dei batteri secondo un processo simile a quello della crescita dei coralli, producendo un materiale ecosostenibile senza emettere gas serra. La produzione parte dalla sabbia, a cui vengono aggiunti dei micro organismi che avvolgono i cristalli di sabbia e creano cristalli di carbonato di calcio. Il cemento così realizzato permette di assorbire gli agenti inquinanti dell’aria.

I tavoli e le sedie presentati a Biofabricate 2016 hanno le gambe realizzate con funghi e rifiuti agricoli e le parti piane realizzate con il biocemento prodotto da bioMASON. L’amministratore delegato di Ecovative, Eben Bayer, afferma “Con il lancio di questa nuova linea di prodotti abbiamo spostato il focus della conversazione da “e se…” a “dove posso trovarli?” [..] Solo quest’anno abbiamo prodotto migliaia di tonnellate di oggetti biofabbricati e packaging ecosostenibile, è chiaro quindi che i consumatori chiedono sempre più prodotti ben progettati e amici dell’ambiente.”

Il risultato di questa produzione è altamente innovativo, benché basato su materiali tradizionali. È atossico, poiché nella sua fabbricazione non sono stati usati trattamenti chimici a vantaggio della qualità dell’aria all’interno dell’abitazione per cui vengono scelti, e autopulente grazie alla proprietà del cemento bioMASON di filtraggio dell’aria.

L’unico problema, per il momento, sono i costi, ma le due aziende stanno lavorando per limare i costi di produzione e tentare di costruire una rete di contatti per abbattere i costi finali; più persone proveranno e apprezzeranno il prodotto, più sarà facile abbattere le spese afferma l’Ad di bioMASON Ginger Krieg Dosier.