Verniciare il legno è un passaggio fondamentale per proteggerlo dai danni dell’invecchiamento. Il nostro falegname ci ha raccontato un po’ di cose su questo processo indispensabile per il suo lavoro.

In questi giorni abbiamo realizzato un prodotto per un nostro Cliente in legno vivo, ossia “effetto naturale”. A parte l’indiscusso impatto estetico, cosa che ha fatto tendenza anche al Salone del Mobile per l’arredamento d’interni, ci siamo chiesti se costruire un mobile in legno vivo richiedesse meno passaggi di lavorazione. La risposta è no: non “colorare” un prodotto non implica meno cure per il legno, che va trattato con sostanze ad hoc per nutrirlo, renderlo lucente e resistente alle aggressioni esterne. Ecco che entra in gioco la vernice.

La vernice è un composto fluido che, dopo essere stato steso su di una superficie, si asciuga e lascia una pellicola protettiva e resistente. La vernice è composta da una parte solida e una parte liquida: la prima sono i leganti e i pigmenti, i quali assicurano rispettivamente la tenuta meccanica e fisica del prodotto e la sua colorazione. La seconda è costituita dal solvente che garantisce la giusta viscosità alla vernice per essere stesa in modo ottimale. Dopo l’essiccazione si volatilizza lasciando una patina protettiva. Il solvente è la componente che ha il maggior impatto ambientale proprio perché si trasforma in particelle volatili che si disperdono nell’aria, arrecando un danno all’uomo e all’ambiente. 

Verniciare il legno con prodotti ecologici è per fortuna possibile grazie all’utilizzo dell’acqua come solvente, l’elemento più naturale che esista! Pensiamo solo per un attimo ai vantaggi dall’utilizzo di questo prodotto eco-sostenibile:

  • riduce quasi totalmente l’emissione di COV:  composti organici volatili;
  • è idrosolubile;
  • è inodore;
  • è ignifugo;
  • non altera le proprietà naturali del legno;
  • è atossico quindi utilizzabile per arredamento indoor;
  • ha maggiore resistenza elastica, quindi è perfetto anche per l’outdoor;
  • non perde la brillantezza anche col passare del tempo.

Insomma, una vera e propria rivoluzione per il settore della falegnameria! Ad ogni modo, è sempre consigliabile studiare bene la tipologia di vernice e le sue caratteristiche in base al prodotto da verniciare: se è un mobile da interno è necessario che la vernice resista ai graffi; se è un arredo da esterno, la vernice deve resistere alle aggressioni atmosferiche.

Verniciare il legno, oltre a richiedere la scelta del prodotto giusto, implica altri fattori fondamentali.

Vediamoli insieme:

  1. carteggiatura del fondo con una carta abrasiva leggera per pulire e levigare la superficie legnosa e prepararla ad accogliere la vernice;
  2. la scelta dello strumento di applicazione della vernice: o dei pennelli dalle setole sintetiche morbide o una pistola a spruzzo;
  3. il tempo di essiccazione, che può variare a seconda della vernice scelta e delle condizioni climatiche dell’ambiente in cui si lavora.

Insomma, questa lavorazione del legno è un processo molto importante che va eseguito con meticolosità. Anche in caso di applicazioni di vernici non pigmentate, le fasi della verniciatura rimangono le stesse. Inutile dire quanto l’esperienza e l’accuratezza del lavoro siano valori imprescindibili dell’artigianato:

affidate sempre i vostri mobili nelle mani di falegnami esperti!